Stampa la tue etichette a colori on demand con Epson ColorWorks

Stampa on demand etichette a colori nitide, durevoli, che catturano l’attenzione.
La nuova serie di stampanti Epson ColorWorks ti assicura una grande flessibilità in termini di finitura per la stampa, su carta comune o texturizzata, grazie al firmware appositamente progettato e all’inchiostro nero opaco.

Vediamo nel dettaglio i vantaggi della stampa on demand delle nuove stampanti Epson e quali sono le loro applicazioni.

Una creazione e stampa semplificata di etichette a colori 

Le stampanti inkjet a colori Epson per la stampa on demand di etichette eliminano i problemi tipici della stampa termica. Ti permettono di stampare internamente e con facilità etichette, biglietti e cartellini a colori personalizzati di alta qualità, dove e quando vuoi, senza perdite di tempo, interruzioni, sprechi o inconvenienti.

Così puoi eliminare le scorte di etichette pre-stampate su cui effettuare la sovrastampa dei dati variabili, ridurre al minimo i tempi di inattività, evadere tutti gli ordini ed evitare ritardi nelle consegne.

I vantaggi della stampa on demand 

La stampa on demand ti permette di stampare etichette a colori solo nel momento e nella quantità di cui hai bisogno. Vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi di questo tipo di stampa: 

  • maggiore controllo: niente stock di etichette a colori prestampate. Stampandole su richiesta, si riducono i costi e si ha il controllo totale dell’intero processo di stampa delle etichette
  • maggiore efficienza e flessibilità nella stampa delle tue etichette: crea e stampa le etichette solo quando servono realmente
  • il layout si può modificare velocemente senza sprecare interi lotti di etichette pre-stampate. Quindi, nessuno spreco di etichette dovuto a variazioni di layout o errori di stampa. 

Quali applicazioni?

Dalla produzione al retail fino al settore farmaceutico, sanitario e della stampa di biglietti, con le stampanti ColorWorks ottieni una grande flessibilità legata alla stampa di etichette nella quantità richiesta e nel momento in cui effettivamente servono. 

Stampare etichette per la produzione 

Le stampanti Epson per etichette a colori migliorano la gestione dell’inventario e l’identificazione dei prodotti, per offrirti un servizio più efficiente.
Puoi controllare le scorte, il magazzino e la movimentazione dei prodotti con etichette facilmente tracciabili che possono essere applicate subito dopo la stampa.
Un’altra importante caratteristica è la conformità agli standard GHS: stampi in modo chiaro e preciso le informazioni e i pittogrammi richiesti su etichette neutre mediante un processo semplice e immediato.
E stampi on demand etichette speciali senza dover fare magazzino. 

Settore chimico 

Le stampanti per etichette ColorWorks utilizzano inchiostri a pigmenti insieme con supporti per etichette Matte in PE per stampare etichette in ambito chimico conformi allo standard BS5609.

Le etichette ColorWorks durano a lungo e sono altamente resistenti agli agenti chimici, oltre che alle sbavature e allo scolorimento. 

Le etichette per il Retail

Veloci, affidabili e flessibili, le soluzioni Epson per la stampa di etichette a colori trovano numerose applicazioni nei negozi: vengono infatti utilizzate per stampare etichette da applicare sugli scaffali e cartellini prezzi, oltre a etichette promozionali e per i prodotti in esposizione. 

La stampa per Ticketing 

Con le pratiche stampanti per etichette a colori ColorWorks puoi creare on demand biglietti per eventi con messaggi promozionali personalizzati o riprodurre sui badge la fotografia in formato fototessera dei visitatori.

Cambiamenti del layout non saranno un problema grazie alla stampa on-demand che ti consentirà di evitare di prestampare e fare magazzino.

Settore sanitario

Per il settore sanitario puoi stampare in grandi volumi con facilità, come nel caso di elenchi di pazienti o farmaci in continuo cambiamento. Etichette nitide e uniformi che aiutano a ridurre il rischio di errori con le informazioni importanti bene in evidenza.

Nelle etichette per il settore sanitario, il colore facilita il riconoscimento visivo di informazioni di vitale importanza, riducendo i rischi operativi per gli ospedali e migliorando soprattutto la cura e la sicurezza dei pazienti. 

Etichette per il settore alimentare 

Con le stampanti per etichette a colori offerte da Epson, aziende alimentari e negozi possono stampare on demand etichette in grado di catturare l’attenzione dei clienti, personalizzando il packaging e aumentando così la visibilità del proprio marchio.

Etichette di lunga durata, resistenti alle sbavature. Nitide e ben definite, con dati perfettamente leggibili anche in un’area di piccole dimensioni. 

Logistica e magazzino 

Stampare velocemente etichette e cartellini a colori on demand migliora la gestione dell’inventario e l’identificazione della merce all’interno delle supply chain più complesse.
La codifica a colori ti dà una migliore tracciabilità ed evita gli errori grazie all’applicazione di etichette chiare e nitide.
Inoltre, risparmi sui costi legati alla produzione delle etichette riducendo gli sprechi ed evitando le spese iniziali per l’acquisto di etichette prestampate. 

Scegli Epson ColorWorks con l’assistenza di Etiprint 

Affidati a Etiprint per tutte le informazioni che ti servono sulle caratteristiche tecniche delle stampanti Epson ColorWorks.

Il software di configurazione è semplice e intuitivo, anche per gli utenti meno esperti. L’applicazione guida l’utente in ogni fase, dall’installazione alla configurazione della stampante e dei supporti, ma Etiprint è sempre al tuo fianco per assicurarti l’assistenza e la formazione che ti serve per sfruttare al meglio le tue stampanti. 

E i consumabili per la tua stampante?

Per i consumabili della tua stampante ColorWorks puoi sempre rivolgerti a Etiprint.
Da noi trovi le etichette per ognuna delle applicazioni che abbiamo visto, nei materiali che ti servono.

Contattaci per saperne di più!

 

Etichette per birra 

Le etichette per birra sono uno degli strumenti migliori per far emergere il prodotto fra tutti gli altri. Oggi, in Italia, sono in commercio più di 1.000 marchi di birra, e molti di questi sono birrifici artigianali.

Con l’etichetta adesiva della bottiglia di birra si può letteralmente comunicare con il consumatore convincendolo che il tuo prodotto è il migliore, quello più adatto a lui. Oltre, naturalmente, a veicolare tutte quelle informazioni obbligatorie per legge che andremo a vedere in dettaglio. Ma devono anche resistenti per rimanere sempre bene incollate alle bottiglie.

Per questo è così importante prestare molta attenzione alla progettazione e alla stampa delle etichette per il tuo marchio di birra. 

Etichette per la birra: quali caratteristiche? 

L’etichetta per il tuo brand di birra deve essere bella e accattivante. Ci vuole quindi una progettazione grafica attenta e competente, che sappia dosare bene elementi grafici e informazioni.

L’etichetta deve essere ben chiara al consumatore e quindi avere queste tre fondamentali caratteristiche:

  • chiarezza grafica: deve avere una grafica identificativa e unica, che permetta al consumatore di riconoscere il brand. Ma deve allo stesso tempo essere semplice e non generare confusione
  • chiarezza delle informazioni: le principali informazioni devono essere subito visibili. Il nome della birra, la sua tipologia, lo stabilimento che l’ha prodotta
  • chiarezza legislativa: l’etichetta deve riportare in modo chiaro e leggibile tutte le informazioni che sono obbligatorie per legge.

Quali informazioni sono obbligatorie?

La legge che regola il commercio e l’etichettatura della birra in Italia è la legge n. 1354/1962. In base a questa normativa le informazioni che devono essere riportate in etichetta pena una sanzione sono:

  • il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare responsabile dell’etichetta
  • il lotto di produzione e la data di imbottigliamento
  • la data di scadenza, l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro il” con la data di conservazione massima
  • il volume netto del contenuto della bottiglia espresso in centilitri o litri
  • il grado alcolico della birra, espresso in percentuale sul volume. Una birra analcolica ha un grado di alcol inferiore a 1,2%, mentre è light se il grado alcolico è inferiore a 3,5%.
  • allergeni differenti dalla base di malto d’orzo e luppolo
  • la denominazione dell’alimento: nel nostro caso è sufficiente riportare “birra” accompagnata dagli ingredienti caratterizzanti.

Che cosa non è obbligatorio?

Per la birra analcolica è obbligatorio riportare l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso così come sono utilizzati nella produzione della birra. Spesso, però, i produttori di birra lo includono anche nel caso in cui il tasso alcolico è superiore all’1,2%.
Anche il luogo di produzione, se la birra è prodotta in Italia, non è obbligatorio. Ma è un’informazione comunque interessante, che si può sfruttare come leva per invogliare all’acquisto.

Il codice a barre, il codice univoco che identifica il prodotto, non è obbligatorio, ma è richiesto dai rivenditori.

Ci sono poi molti altri elementi che non sono obbligatori, come curiosità e racconti sulla produzione di quella specifica birra, abbinamenti ai piatti, descrizioni di sapori e sentori. Tutti dati non obbligatori ma che possono servire per informare il cliente e spingerlo all’acquisto (sempre rispettando i criteri di chiarezza grafica, di informazioni e legislativa). 

Chi si occupa di verificare se le etichette di un marchio di birra rispettano la legge?
Il Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari che fa capo al Ministero delle Politiche Agricole.

Quali materiali per le tue etichette da birra? 

Le etichette adesive per i settori alimentare, agroalimentare e GDO e quindi anche per la birra, devono essere sempre perfettamente leggibili, resistenti all’umidità, agli sbalzi di temperatura, ai raggi UV, a urti e sfregamenti.

I materiali più utilizzati per questo tipo di etichette sono:

  • CARTE PATINATE resistenti all’umidità con un grado di adesivo tale da poter rimanere attaccate anche quando l’umidità è elevata.
  • FILM PLASTICI che sono al 100% idro-resistenti
  • CARTE SPECIALI con trame uniche che possano mettere in risalto parti grafiche uniche.

Come finiture è possibile usare sia vernice lucida che opaca.

E la forma? Le etichette per birra più comuni sono:

  • etichette rotonde
  • etichette quadrate
  • etichette rettangolari
  • etichette sagomate (es. a scudo, a forma libera)

ma le personalizzazioni disponibili per questo tipo di etichette sono tantissime, e possono rendere unica e originale la tua birra.
Puoi stampare etichette particolari per serie limitate, qrcode per raccontare meglio la storia del tuo brand di birra, usare una carta particolare. 

Come hai visto, progettare etichette per un marchio di birra che vuole distinguersi non è così facile e non va lasciato al caso. Affidati all’esperienza di Etiprint e contattaci per le tue etichette da birra!

 

Etichette per stampa inkjet: i materiali

Le etichette per le stampanti Inkjet devono essere composte da materiali appositamente trattati per poter stampare fissando adeguatamente il colore all’etichetta.
Questo tipo di supporto è più costoso rispetto ai materiali classici, ma assicura:

  • la tenuta del colore
  • la qualità di stampa
  • la resistenza agli agenti esterni.

Vediamo le varie macrotipologie disponibili più comuni:

  • carta inkjet lucida o opaca
  • PP inkjet, lucido, opaco o trasparente.

La carta inkjet lucida e opaca

Questo tipo di materiale è un supporto in carta.

Come tutti i materiali di carta è poco resistente. Infatti, non resiste all’acqua e all’olio ma è sicuramente il materiale più economico.
È indicato per gli utilizzi più generici in cui non sia necessaria una resistenza specifica, come, ad esempio, vasetti alimentari per prodotti non unti, oppure per etichettare buste in plastica o carta di qualsivoglia prodotto generico.

La carta è disponibile in versione standard lucida o in versione opaca.

PP inkjet lucido, opaco o trasparente 

Il PP inkjet, polipropilene, è un materiale plastico più costoso ma per sua natura molto resistente.
I diversi tipi di PP inkjet donano alla stampa caratteristiche di brillantezza a cui la carta non arriva, e non vengono intaccate ad acqua e olio.
Sono disponibili nella versione lucida, opaca e trasparente. La versione trasparente è di solito abbinata ad una tacca nera sul retro per permettere al sensore delle stampanti di riconoscere l’inizio e la fine dell’etichetta.

Le etichette in polipropilene sono indicate per applicazioni cosmetiche, chimiche o alimentari e rendono possibile il contatto con olio o altri liquidi senza che la stampa o l’etichetta si rovinino.

Etichette inkjet personalizzate

Qualunque sia il tipo di materiale scelto per le etichette per stampanti inkjet, Etiprint personalizza il prodotto in ogni suo aspetto.

Oltre che nel materiale, quindi, anche:

  • nella dimensione, base per altezza personalizzata
  • grandezza dei rotoli
  • anima interna
  • etichette fustellate, o in continuo o con tacca nera sul retro. 

Ulteriori materiali disponibili per le etichette da stampa inkjet sono il PE (polietilene) e il PET (poliestere) con diverse caratteristiche e certificazioni, come ad esempio la BS5609.

Per le tue etichette in carta o PP, o etichette con diversi materiali per specifiche esigenze, non esitare a contattarci per avere un preventivo personalizzato.

La stampa a trasferimento termico

La stampa a trasferimento termico è una tecnologia vecchia di oltre 30 anni, ma che è ancora attuale. È talmente diffusa da essere la modalità di stampa utilizzata dalla quasi interezza dei consumatori di etichette. Basti pensare alla logistica e alla necessità, per le aziende alimentari, di apporre lotti e scadenze.

La stampa inkjet

Negli ultimi anni è stata introdotta la stampa inkjet per la stampa di etichette, che porta con sè il vantaggio della stampa a colori a discapito però dei costi e della velocità: caratteristiche imprescindibili dell’industria. Per questo motivo la stampa a trasferimento termico rimarrà ancora per molto il metodo di stampa più diffuso in questi settori.

Stampa a trasferimento termico: quali vantaggi?

Il trasferimento termico non richiede tempi morti di pre-riscaldamento e dal momento dell’accensione, la stampante è pronta in pochi secondi. In base alla tipologia di nastro termico utilizzato è possibile avere adesione su qualsiasi materiale plastico o cartaceo.

Grazie alla facilità di utilizzo è possibile stampare dati fissi e dati variabili senza difficoltà, compresi codici a barre tradizionali e QR-code. Per fare questo esistono software gratuiti molto completi oppure software a pagamento che permettono più margine di manovra.

Carta termica o ribbon?

Per le applicazioni ancora più economiche e ad alta velocità si può utilizzare una tipologia di carta chiamata termica che si stampa senza l’ausilio del ribbon. Questo è possibile grazie ad uno speciale strato termosensibile sotto la cellulosa che, stimolato dal calore, imprime le scritte sull’etichetta.

Il processo di stampa fra substrato più nastro e carta termica è lo stesso: l’etichetta passa sotto la testina che scaldandosi in determinati punti ne imprime le scritte. Nel caso della carta termica il nero deriva dallo strato termosensibile è insito nel materiale, nel caso del trasferimento termico, come dice la parola stessa, viene trasferito il nastro nero sull’etichetta.

La discriminante fra le due modalità dipende dall’applicazione: se si vuole una scritta che duri nel tempo su materiale cartaceo o plastico allora si utilizza il ribbon. Se invece si vuole stampare veloci su un’etichetta che dovrà avere una vita più breve si opterà per la termica.

Ovviamente esistono casi particolare e vi invitiamo a contattarci per esaminare il vostro caso e trovare la soluzione ideale alla vostra necessità.

Quale risoluzione di stampa è la migliore?

La risoluzione di stampa delle stampanti a trasferimento termico può essere 203dpi, 300dpi o 600dpi. Più è alta e più permette di stampare in modo nitido testi molto piccoli. Nella maggioranza dei casi 203dpi sono più che sufficiente ma per alcune applicazioni 300dpi sono consigliati, come ad esempio per la stampa su materiale plastico nella cosmesi. Con i 203dpi è possibile stampare qualsiasi campo entro i limiti di legge dell’industria alimentare, e al contempo garantisce un risparmio sostanzioso di manutenzione.

Per ogni esigenza di stampa esiste la giusta stampante a trasferimento termico! Etiprint è distributore ufficiale delle stampanti delle migliori marche, come Zebra, Honeywell, Godex e Toshiba.

Scegli la migliore stampante per il tuo business con la nostra consulenza!

Gli obblighi di etichettatura degli imballaggi

Gli ultimi due anni hanno visto un susseguirsi di normative e indicazioni per quanto riguarda l’etichettatura degli imballaggi. Regole non sempre chiare e precise, ma necessarie per etichettare i materiali per il packaging e fornire quindi indicazioni ai consumatori sul loro smaltimento.

Lo scopo dell’etichettatura è, infatti, quello di indicare la destinazione finale degli imballaggi per facilitarne raccolta, riciclo e riutilizzo.
Vediamo quindi quali sono le norme che regolano questi obblighi e a chi competono.

La normativa nazionale e internazionale

Il Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 116 ha apportato cambiamenti e modifiche ai criteri informativi dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio.

Il Decreto recepisce la Direttiva UE 2018/852 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio.

La norma impone che tutti gli imballaggi siano “opportunamente etichettati secondo modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché per fornire una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi”.

A ciò viene aggiunto l’obbligo, per i produttori, di indicare la natura dei materiali di imballaggio utilizzati. Quest’obbligo si basa su un’altra norma stabilita a livello europeo, la Decisione 97/129/CE.

E gli imballaggi biodegradabili?

Un altro decreto definisce gli obblighi per questo tipo di imballaggi, il D.L.vo 152/2006. In base- a quest’ultimo l’etichetta deve riportare:

  •       la conformità degli standard europei
  •       gli elementi identificativi del produttore e del certificatore
  •       istruzioni per i consumatori per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti.

L’etichetta permette così di separare correttamente gli imballaggi biodegradabili da quelli in plastica o altri materiali.

L’obiettivo è quello di aiutare il consumatore a individuare facilmente il materiale o i materiali che compongono il packaging per procedere a uno smaltimento in linea con le regole del proprio comune di residenza.

Se si immettono sul mercato imballaggi senza i requisiti previsti dalla normativa si incorre in sanzioni amministrative che vanno da 5.200 a 40.000 €.

Come si smaltiscono le etichette?

Per quanto riguarda lo smaltimento delle etichette, la normativa prevede che inchiostri, vernici e colle non vengano considerati nella determinazione del codice di riciclo.
Le etichette vengono suddivise in due categorie:

Separabili dall’imballo principale

Se le etichette possono essere separate manualmente dal corpo principale cui sono adese, possono essere conferite nelle rispettive raccolte differenziate in base al loro codice di riciclo. Nel dettaglio:

  •  etichette in carta: PAP 22
  • etichette in PET: PET 01
  • etichette in HDPE: PE-HD 02
  • etichette in LDPE: PE-LD 04
  • etichette in PP: PP 05.

Non separabili dall’imballo principale

Se le etichette non possono essere separate dal corpo principale cui sono adese, in questo caso bisogna considerare il peso dell’etichetta stessa rispetto all’imballaggio principale:

  • inferiore al 5%: non si considera l’etichetta, l’imballo va inteso quindi come monomateriale e va smaltito nella rispettiva raccolta differenziata
  • superiore al 5%: in questo caso si parla di materiale composito e si utilizzano i codici relativi.

Esistono poi alcuni casi limite:

  • etichette (in carta) plastificate – si usa il codice C/PAP 81
  • etichette in carte naturali “barrierate” – si usa il codice C/PAP 81
  • eventuali etichetta in PE plastificate con PP/PET – si sua il codice O 07.

Chi è responsabile della corretta etichettatura?

Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha diffuso una nota esplicativa che individua correttamente i soggetti responsabili, le modalità di fornitura delle indicazioni sugli imballaggi e tutte le altre direttive relative al packaging.

Questo sempre in ottica di fornire una corretta comunicazione ai consumatori per la raccolta e il recupero dei materiali. I soggetti responsabili non sono solo i produttori di imballaggi ma anche gli utilizzatori in base a un principio di responsabilità condivisa.

L’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi è entrato formalmente in vigore il 26 settembre 2020.
Ma il Decreto legge del 31 dicembre 2020 n. 183, detto Decreto Milleproroghe, ha previsto la sospensione fino al 31 dicembre 2021 dell’obbligo di etichettatura indicato nell’art. 219.
Ha quindi temporaneamente sospeso l’obbligo di riportare sugli imballaggi destinati al consumatore finale le indicazioni che riguardano il fine vita dell’imballaggio. 

Resta invece in vigore l’obbligo di indicare su tutti gli imballaggi la codifica identificativa del materiale secondo la Decisione 97/129/CE.

Se hai bisogno di chiarimenti sugli obblighi di etichettatura dei materiali di packaging contattaci!

 

Generale aumento dei prezzi: comunicazione informativa

L’aumento dei prezzi ha caratterizzato ogni settore merceologico nell’ultimo anno.

Giugno 2021 ha visto un aumento del 10%, poi luglio del 7,5% e ancora settembre del 7,5%. Questi aumenti, dovuti a rincari delle materie prime, dei trasporti, della fornitura di energia, degli imballaggi, continueranno anche nel 2022.

All’aumento generale dei prezzi si deve unire una persistente scarsità di materiali che non permette di soddisfare la forte domanda dei clienti.

Nello specifico le etichette autoadesive evidenziano le seguenti criticità:

  • aumento del costo della carta e dei film plastici per realizzare il frontale
  • aumento del costo carta siliconata
  • aumento del costo dei collanti
  • aumento del costo dei trattamenti termici su alcuni materiali
  • costi di trasporto importanti a causa dell’alto rapporto peso/volume.

Tutte queste insieme hanno fatto lievitare in maniera spropositata il costo della materia prima che rappresenta, nella totalità, il motivo del rincaro sul prodotto finale.

Etiprint sta lavorando con i suoi fornitori e partner per ridurre al minimo l’impatto di questa situazione, gestire il ritardo delle consegne ed evitare interruzioni di produzione e servizio. Ma un aumento dei prezzi sarà una conseguenza inevitabile dell’attuale situazione.

La scarsità delle materie prime, inoltre, non ci permette di evadere ordini inoltrati con l’obiettivo di fare stock, quindi con quantitativi diversi dal normale.
La possibilità di fare stock dei materiali è interdetta da tutti i fornitori primari.

Sappiamo che questa situazione sta creando disagi e nuove sfide per tutti: Etiprint continuerà a dare il meglio ai propri clienti e a supportarli in ogni loro esigenza.

Etiprint a Macfrut 2021

Bando Fiere 2021 della Regione Emilia Romagna

Siamo fieri di comunicare che Etiprint ha ottenuto il contributo sul Bando Fiere 2021 della Regione Emilia-Romagna in relazione alla partecipazione a Macfrut 2021.
Il bando è stato istituito per finanziare progetti di promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici nel corso degli anni 2021 e 2022.

Il progetto è indirizzato alle piccole e medie imprese della regione Emilia Romagna per aiutare a incrementare l’export del sistema produttivo regionale, favorire l’accesso a nuovi mercati di sbocco.
La ripresa degli eventi in presenza come le fiere di settore dopo il blocco dovuto al Covid è un’importantissima e imperdibile opportunità di crescita.

I criteri di assegnazione del bando hanno riconosciuto nella partecipazione di Etiprint a Macfrut 2021 un progetto di qualità accompagnato da una proposta chiara, coerente e concreta. Da qui l’assegnazione del finanziamento utilizzato per partecipare a una fiera di respiro internazionale come Macfrut.

 

 

Etichette con adesivo lavabile

Di recente è sorta la necessità per molti clienti dell’ortofrutta di applicare etichette lavabili sulle cassette in plastica in modo che si possano staccare facilmente con il solo ausilio dell’acqua.

In questo modo le cassette risultano completamente riutilizzabili senza residui di colla o carta.
Questa tipologia di etichette va a sostituire i classici cartellini in cartoncino ancorati alle cassette. I cartellini spesso si staccano, e così facendo creano problemi alla logistica, che non riconosce le confezioni.

Con l’etichetta adesiva si risolve questo problema mantenendo il contenitore riutilizzabile con un semplice lavaggio ad acqua tiepida.

Come funzionano le etichette lavabili?

Il frontale dell’etichette è realizzato in carta termica protetta. L’utilizzatore le stampa come qualsiasi altra etichetta o cartellino senza l’ausilio di ribbon a trasferimento termico. Essendo protetta è resistente all’umidità molto più dei cartellini, ed è più facilmente leggibile dalla logistica.

Lo speciale adesivo lavabile ha un tack e un’adesione molto alti. La minima temperatura di applicazione è -10°C e la temperatura di esercizio tra -20°C e +50°C. Questo range di temperature è adatto al settore dell’ortofrutta.
Questa colla è specificatamente studiata per non lasciare residui già dai 35°C di lavaggio su tutte le superfici, in particolare PP e PE.

Ovviamente l’efficacia del lavaggio dipenderà anche da altri fattori quali la pressione utilizzata, la temperatura, eventuali additivi usati e la superficie di applicazione.

Che formati sono disponibili per le etichette lavabili?

Possiamo produrre qualsiasi formato di etichetta con questo materiale.
Etiprint lavora su prodotti personalizzati in modo da calzare le esigenze del cliente.

I nostri tecnici saranno sempre a vostra disposizione per consigliarvi il formato più adatto alle vostre esigenze o trovare la soluzione ideale.
Forniamo ai nostri clienti le schede tecniche del materiale, le certificazioni e la sicurezza di avere il prodotto idoneo con la massima trasparenza.

 

 

Etichettatura ortofrutta: quali obblighi?

Quali sono gli obblighi di etichettatura dell’ortofrutta? E quali sono i rischi che si corrono se non vengono rispettati?

La commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli è regolata dal 15/02/03 è dal Decreto Legge 306 del 10/12/2002 (G.U. n.25 del 31/01/2003).
L’articolo 4 del decreto cita chiaramente che in mancanza di etichettatura dei prodotti ortofrutticoli il gestore rischia una multa da 550 a 15.500 euro. 

Quest’obbligo riguarda tutti i soggetti coinvolti nella produzione e nella vendita di prodotti ortofrutticoli. L’etichettatura non è obbligatoria solo per gli agricoltori che vendono i loro prodotti direttamente al consumatore.

Quali indicazioni sono obbligatorie?

Le diciture da riportare sono molte e devono comparire sia sui prodotti confezionati (sulle cassette, sulle confezioni di frutta e verdura nei vassoi di polistirolo, nelle vaschette, nei sacchetti a rete) che non confezionati, cioè venduti sfusi.

Le indicazioni richieste obbligatoriamente secondo la normativa UE sono:

  • ragione sociale dell’operatore
  • ragione sociale del confezionatore
  • numero dell’ex registro dell’operatore ora banca dati assegnata dall’A.G.E.A.
  • varietà del prodotto ortofrutticolo (es: Ciliegia Moretta)
  • paese d’origine ed eventuale zona di produzione o denominazione locale (quest’ultima è facoltativa)
  • categoria
  • calibro (facoltativo)
  • lotto di lavorazione
  • peso e prezzo
  • additivi
  • caratteristiche
  • marchio ufficiale UE.

Nella fase di vendita al consumatore finale le indicazioni, previste dalla normativa vigente, devono essere presentate in modo chiaro e leggibile.
Per questo la stampa delle etichette è così importante.

La stampa impressa deve rimanere perfettamente leggibile in qualunque contesto. Le condizioni di trasporto e di conservazione dei prodotti ortofrutticoli non devono cancellare i dati delle etichette, come la colla deve resistere in modo che rimanga sempre attaccata.

Quali materiali si usano?

Etiprint mette a disposizione dei propri clienti tutte le varietà di etichette termiche e a trasferimento termico per i prodotti del settore ortofrutticolo, etichette idonee a qualsiasi tipologia di stampante e di applicatore presente sul mercato,

I materiali più utilizzati per questo tipo di etichette sono:

  • carte termiche protette (le più consigliate)  o economiche (adatte a prodotti che deperiscono più velocemente)
  • vellum o patinate
  • materiali plastici quali PP, PET etc.

Disponiamo, inoltre, di un’ampia varietà di adesivi:

  • adesivi per applicazione a soffio super performanti con adesione iniziale altissima
  • adesivi idonei al contatto diretto con gli alimenti, che rispondono a tutti i requisiti normativi e di sicurezza necessaria
  • adesivi per applicazioni sull’umido che garantiscono tenuta e resistenza
  • adesivi per contesti refrigerati e surgelati.

Le etichette prodotte sono perfette anche per la GDO: i rotoli di etichette non presentano imperfezioni e non rallentano in nessun modo la catena produttiva.

La superficie delle etichette può anche essere trattata con una speciale pellicola antivirale, che aiuta a combattere la proliferazione di virus e batteri, efficace anche contro il Covid-19.

Per le tue esigenze di produzione e stampa di etichette per il settore ortofrutticolo contattaci o chiedi un preventivo.

Ci vediamo a Rimini al Macfrut 2021 dal 7 al 9 settembre!

Etichette per il settore ortofrutticolo

Etichettatura di prodotti ortofrutticoli, carni e salumi

Quali caratteristiche deve avere un’etichetta applicata a un prodotto alimentare? Sicuramente deve riportare tutte le informazioni relative al prodotto, ma è importante anche che rimanga sempre attaccata e che le informazioni siano sempre leggibili!

Etiprint produce etichette per l’applicazione su qualsiasi tipo di prodotto alimentare, a contatto diretto o indiretto: una vasta gamma di soluzioni per la tracciabilità alimentare.
Oggi, per i distributori e i consumatori finali la tracciabilità alimentare lungo tutta la catena produttiva è obbligatoria e fondamentale per tutelare tutti i soggetti coinvolti.

Le etichette degli alimenti giocano un ruolo fondamentale: ne sono la carta d’identità, e devono quindi essere leggibili in ogni situazione, non devono staccarsi e devono riportare tutte le informazioni previste dai decreti che regolano produzione e distribuzione degli alimenti. Denominazione del prodotto, logo e dati dell’azienda produttrice, valori nutrizionali, riconoscibilità del prodotto, origine geografica.

Le caratteristiche delle etichette alimentari

Le etichette alimentari sono etichette idonee all’identificazione di alimenti come la carne, i salumi, la frutta e la verdura. Devono riportare particolari indicazioni, rispettando le normative vigenti.
Le applicazioni delle etichette sono molteplici: carni, pane, salumi, formaggi, surgelati, bottiglie di vino, vasetti di marmellata o conserve, bottiglie di olio, succhi di frutta e ortofrutta.

La tipologia del frontale e dell’adesivo da utilizzare nella produzione di etichette per alimenti viene valutata in base al prodotto contenuto nella confezione, alla sua conservazione e alle condizioni alle quali sarà esposta l’etichetta una volta applicata.
Tutti i materiali utilizzati per la stampa di etichette adesive per alimenti sono conformi e certificati, disponibili per ogni tipologia di esigenza relativa alle etichette alimentari:

  •       adesivi per confezioni alimentari resistenti all’umidità, ideali per prodotti conservati in celle frigorifere, luoghi umidi o esposti a condensa
  •       etichette per confezioni alimentari in materiali impermeabili, con vernici resistenti all’acqua e all’umidità
  •       produzione di etichette per confezioni alimentari antiolio, che rimangono inalterate anche se entrano a contatto con olio o materiali oleosi.

Etichette sempre leggibili e resistenti

La produzione di etichette deve fare in modo che le informazioni stampate rimangano sempre leggibili, a prescindere dall’ambiente in cui i prodotti sono conservati e da qualunque sollecitazione esterna.
Prodotti come latte, surgelati e yogurt vengono conservati in ambienti umidi e freddi. Altri sono sottoposti al sole per lungo tempo, altri ancora subiscono numerosi sfregamenti lungo tutto il percorso di trasporto e distribuzione.

Le nostre etichette mantengono perfettamente leggibili le informazioni stampate nonostante le condizioni esterne. Rimangono completamente aderenti al prodotto in ogni situazione.

Come abbiamo detto, l’etichetta è la carta d’identità dei prodotti: per la sua stampa bisogna affidarsi a professionisti del settore.

Etiprint fornisce etichette stampate o neutre per la sovrastampa dei codici a barre e altri dati variabili, come il numero di lotto o la data di scadenza del prodotto.
Forniamo adesivi per applicazione automatica a soffio e a rullo per adattarsi a tutte le stampanti applicatrici senza che sorgano problemi di etichette rimbalzate o non correttamente applicate.
L’offerta si estende a stampanti a trasferimento termico per la stampa on demand e accessori per l’applicazione delle etichette, come riavvolgitori, applicatori e spellicolatori.

Per info o preventivi, contattaci!